A Roma la Sgarrupphouse nel Museo dei Bambini

lunedì 5 settembre 2011

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datalunedì 5 settembre 2011

Stile21 realizza una casetta in legno attraverso un esperimento di progettazione partecipata al Museo Explora di Roma

“Perché gli uomini costruiscono case diverse?” “Perché altrimenti nessuno riconosce la propria”, “per dare colore alla città”, “fossero uguali, che noia!”. Ecco alcune dei pareri dei bambini protagonisti di un’iniziativa promossa da Stile21, consorzio di aziende leader nella costruzione di strutture in legno, ed Explora, il museo dei bambini di Roma per la realizzazione di un exhibit destinato ad analizzare l’aspetto emotivo e cognitivo del concetto di casa.

Stile 21 ed Explora hanno realizzato una casetta, la Sgarrupphouse, all’interno dell’ Exhibit Case, gusci, tane, un percorso di gioco al Museo dal 28 ottobre.

E hanno chiesto ai bambini come farla, attraverso un percorso di “progettazione partecipata”, basato sulla metodologia design-by-doing (progettare tramite il fare), nel quale la progettazione è supportata da attività di disegno e modellazione e che ha come obiettivo proprio quello di coinvolgere direttamente i bambini nel miglioramento di spazi e luoghi a loro destinati.

Sono stati così coinvolti 36 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni ai quali è stato chiesto di disegnare e poi realizzare case di legno con caratteristiche predefinite: sul fiume, nel bosco, in montagna al mare.

Al fine di superare l’aspetto stereotipato del concetto di casa, l’attività è stata pensata in modo da stimolare, con delle carte-gioco un processo di “riprogettazione” di natura fantastica e creativa per destrutturare il concetto di casa.

Il risultato è sorprendente: in tutte le proposte è presente una mescolanza di materiali, di colori, di forme, di componenti naturali che trasmettono l’idea di una visione della casa come luogo di gioco e di scoperta, come contenitore di avventure e storie.

I progetti costituiscono la rappresentazione dei cinque sensi in quanto i bambini nel narrare i loro elaborati hanno evidenziato l’approccio percettivo sia nella scelta dei materiali che nella distribuzione degli spazi: luce e forme sono i protagonisti delle loro case. Gli ambienti risultano essere concepiti e presentati come contenitori da usare e da vivere: non esistono infatti elaborati senza arredi interni e rimandi all’esterno con giardini, passerelle, pontili e spazi gioco. Ciò evidenza come i bambini sono consapevoli del legame tra il progetto e l’esperienza per cui le case sono inserite nel tessuto sociale e sono espressione della personalità di colui che vi abita.

La Sgarrupphouse, visitabile dal 28 ottobre, è stata realizzata da Legnotech, azienda del gruppo Stile21.

Leggi l’articolo sulla Sgarrupphouse pubblicato su Famiglia Cristiana.

Archivio immagini Explora - Il museo dei Bambini di Roma